Cinzia Barberis

La terapia omotossicologica del Dr. Reckeweg

Omeopatia Anti-Omotossica

Fu il medico tedesco Hans-Heinrich Reckeweg a gettare per primo le basi dell’Omotossicologia. Egli raccolse le sue intuizioni medico-scientifiche nella sua dottrina conosciuta come Omotossicologia o Omeopatia Anti-Omotossica.
Pur avendo una radice comune on l’omeopatia, questa disciplina ingloba le conoscenze della moderna fisiopatologia proponendosi come un trait d’union tra le basi teoriche dell’Omeopatia e le cognizioni scientifiche più moderne.

La base della terapia omotossicologica è principalmente disintossicare l’organismo ed eventualmente riparare i danni provocati dalle tossine. Per far ciò si utilizzano i farmaci omotossicologici (sostanze chimiche in opportuna diluizione omeopatica) che mirano a stimolare la capacità di ogni individuo di drenare all’esterno le tossine endogene attraverso il ripristino della corretta funzionalità metabolica, enzimatica ed immunologica.

Secondo il Dr. Reckeweg, qualunque organismo è attraversato da una grande quantità di sostanze provenienti dall’esterno e dall’interno del corpo. Tali sostanze possono generare malattie, ma perché ciò avvenga occorre che le tossine siano particolarmente virulente oppure che l’organismo non abbia un efficiente sistema di drenaggio attraverso gli emuntori (rene, fegato, polmone, cute). In questa ottica la malattia è il risultato della lotta tra le cause patogene e la reattività individuale dell’organismo.