Cinzia Barberis

Medicina Estetica   /  25.03.2016

L’importanza dell’aggiornamento per l’Estetica

Aiutare il paziente a stare meglio con se stesso

L’aggiornamento è essenziale per chiunque desideri operare in Medicina, specialmente nel settore dell’Estetica.

Soft Lifting

Il soft lifting non chirurgico consistente nell’inserimento a livello dermico di sottili fili di sutura (già da tempo utilizzati in chirurgia pediatrica ed oftalmica) a base di PDO (polidiossanone – composto a base di Carbonio Ossigeno e Idrogeno) in modo da creare un “reticolo di sostegno”.
Questo trattamento risulta particolarmente indicato per le zone del viso e del corpo in cui si sia evidenziato un “cedimento” dei tessuti (angolo mandibolare, arco sovraciliare, zona perioculare, zona perilabiale, braccia, coscie, mani, decolleté, …).
È una tecnica non invasiva, priva di particolari controindicazioni, che permette di ottenere un gradevole rassodamento del viso e del corpo donando un aspetto sano e naturale. Inoltre non risulta essere ne ‘dolorosa ne’ allergenica e di conseguenza comporta un’ottima compliance.

Fotoinvecchiamento

L’invecchiamento cutaneo è un fenomeno complesso, determinato in parte dagli stessi meccanismi responsabili dell’invecchiamento generale dell’individuo, ma ulteriormente accelerato da diversi fattori scatenanti, come stress, fumo, utilizzo di prodotti cosmetici non corretti, ma soprattutto da un’esposizione solare intensa e prolungata nel tempo, senza l’ausilio di un’adeguata protezione.
L’approccio migliore a questa patologia è basata sulla corretta prevenzione e sulla diagnosi tempestiva.
Per ovviare agli indesiderati effetti collaterali causati dal sole, la cute va adeguatamente protettasia con creme ad alto fattore schermante e lenitivo, sia con integratori alimentari, sia con trattamenti ambulatoriali aventi come obiettivo finale quella di fornire una corretta idratazione alla matrice intercellulare.

Utilizzo della tossina botulinica nell’iperidrosi

Le zone più colpite sono le ascelle, le mani e i piedi e la persistenza della sintomatologia risulta estremamente condizionante nonché limitante l’attività lavorativa e sociale.
La tossina botulinica è utilizzata per il trattamento dell’iperidrosi ascellare, ma anche per l’iperidrosi palmare e plantare. È infatti l’unica sostanza in grado di bloccare la secrezione del sudore da parte della ghiandola sudoripara.
Il trattamento consiste in un’unica seduta di circa 40 minuti in cui vengono fatte delle iniezioni intradermiche con minime quantità di tossine.

Scleroterapia

A causa di diversi fattori scatenanti (familiarità, alimentazione e sovrappeso, terapia estro – progestinica, fumo, vita sedentaria) le vene mostrano una ridotta capacità di far “risalire” il sangue e divengono cosi “insufficienti” nella loro funzionalità. Si ha quindi la cosiddetta insufficienza venosa, visibile ad esempio negli arti inferiori.
Il trattamento classico di questi inestetismi avviene con la Scleroterapia, cioè con l’iniezione di piccolissime quantità di un liquido o di una schiuma sclerosante direttamente nelle vene e nei capillari alla scopo di eliminare questi inestetismi.
Si tratta di una tecnica non dolorosa e solitamente si consiglia un ciclo con numero di sedute variabili a seconda dell’entità del problema e con cadenza settimanale o quindicinale.
Prima di iniziare le singole sedute, è consigliata un’attenta visita medica con eventuale ecodoppler venoso allo scopo di valutare nel dettaglio la situazione circolatoria e per impostare una terapia di supporto domiciliare.